La scuola contemporanea giarrese: classi accampate nei corridoi, palestre e biblioteca

Tratto dal Gazzettinonline giarrese

Non c’è dubbio è davvero “contemporanea” la scuola giarrese nell’era Bonaccorsi. Il Comune ha confermato la propria linea negando al “Guttuso” l’utilizzo del plesso annesso, salvaguardando gli interessi della scuola media.  Nei giorni scorsi  il direttore del dipartimento Patrimonio, Edilizia e Manutenzione della Città Metropolitana di Catania (ex Provincia regionale) , ing. Salvatore Roberti  ha ribadito in una nota trasmessa al sindaco che “l’immobile all’epoca destinato a Istituto d’Arte, è stato trasferito dal Comune a questo Ente “ope legis”, ai sensi dell’art. 7 della legge regionale n. 15 del 9/8/1988, formalizzando il trasferimento con verbale di consegna tra le parti in data 30/8/1990.  In atto, però, la scuola media continua ad occupare tutti i locali che già deteneva, con grave disagio per la popolazione scolastica del Liceo Artistico”.

Più che un disagio una autentica beffa. Quanto sta avvenendo in questi giorni al Liceo Artistico è inaccettabile nel 2015. In via emergenziale le classi sono state infatti, quasi fossero degli accampamenti, distribuite in vari spazi della struttura scolastica di via Trieste.  In  considerazione della mancata attivazione di cinque nuove aule richieste, il liceo Guttuso suo malgrado, ha ripreso le attività didattiche del nuovo anno scolastico, utilizzando dei locali impropri: la palestra (nella foto a sinistra), due corridoi  ove sono state allocate con soluzioni di fortuna due classi, la biblioteca e, quando le condizioni meteo lo consentono, persino il grade cortile interno della scuola. Una situazione paradossale. Incredibile. Da terzo mondo. Nel totale disinteresse dell’Amministrazione e del neo assessore alle Politiche scolastiche Giacomo Benenati che, sulla vicenda non ha nemmeno preso posizione, preferendo il tombale silenzio. La dirigente scolastica nel corso di un incontro in Municipio, ha evidenziato al sindaco Roberto Bonaccorsi il disagio vissuto dai propri studenti con le legittime proteste dei genitori.

Il primo cittadino, secondo quanto si è appreso, starebbe studiando delle soluzioni che, al momento, non sono state ancora comunicate alla dirigente scolastica D’Anna che però, lunedi, tornerà di nuovo alla carica, presentandosi al cospetto del sindaco.